Gli obiettivi strategici
Gli obiettivi del Piano di Gestione possono essere sintetizzati in dodici ambiti di intervento, tra loro complementari:
- Ricomposizione gestionale: coordinare le proprietà frammentate, ridurre l’abbandono e garantire continuità nella cura del territorio.
- Stabilità ecologica dei boschi: favorire popolamenti più resilienti, diversificati e meno densi, contenendo le specie invasive e recuperando i castagneti storici.
- Prevenzione incendi: ridurre il combustibile vegetale, mantenere radure e aree aperte, migliorare l’accessibilità e monitorare le zone più vulnerabili.
- Tutela idrogeologica: recuperare la rete idrica minore, ridurre erosione e ruscellamento, mantenere le opere idraulico‑forestali e stabilizzare i versanti.
- Conservazione della biodiversità: proteggere habitat ecotonali, prati magri, ambienti semiaperti e aree umide, rafforzando la rete ecologica territoriale.
- Agricoltura di margine: recuperare superfici agricole residuali, terrazzamenti e muri a secco, promuovendo pratiche agroecologiche compatibili con il contesto forestale.
- Valorizzazione paesaggistica: tutelare la leggibilità storica del paesaggio, le visuali panoramiche e i manufatti rurali, integrando la gestione con i vincoli paesaggistici.
- Rete escursionistica: mantenere e migliorare sentieri e percorsi, valorizzare l’anello di San Quirico e promuovere una fruizione sostenibile del territorio.
- Connessioni ecologiche: rafforzare il ruolo del Monte San Quirico come corridoio ecologico, integrando la pianificazione con il PLIS Golfo della Quassa.
- Multifunzionalità forestale: valorizzare i servizi ecosistemici del bosco e le funzioni ambientali, sociali e ricreative del territorio.
- Coinvolgimento della comunità: promuovere partecipazione, divulgazione e consapevolezza sul ruolo del bosco nella sicurezza territoriale.
- Pianificazione e monitoraggio: dotarsi di strumenti aggiornati, definire priorità operative e costruire un sistema gestionale orientato alla sostenibilità di lungo periodo.
Un progetto di cura condivisa
Il Piano di Gestione non è solo un documento tecnico: è la base di una governance territoriale partecipata, che coinvolge proprietari, enti pubblici, tecnici e comunità locale. Attraverso la gestione associata, il territorio collinare torna ad essere coerente, leggibile e sicuro, capace di offrire servizi ecosistemici, qualità paesaggistica e nuove opportunità di fruizione sostenibile.