La gestione dell’ASFO Valle del Lanza si regge su una rete di figure che collaborano con ruoli diversi ma complementari. Al centro c’è la Commissione Tecnica, che valuta le imprese non solo sulla base dei documenti, ma soprattutto osservando come lavorano: la cura nei cantieri, la conoscenza del territorio, l’attenzione alla sostenibilità, la correttezza nei tempi e nelle relazioni. È composta da un agronomo o forestale, da un socio dell’ASFO e da un esperto operativo esterno: tre sguardi diversi che insieme costruiscono un giudizio condiviso.
Il Coordinamento e il Consiglio Direttivo attivano la Commissione quando serve valutare nuovi soggetti, gestiscono le collaborazioni già attive e propongono gli affidamenti. L’Assemblea dei Soci mantiene il ruolo di garante: nomina i membri della Commissione, approva gli affidamenti più rilevanti e decide in caso di ricorsi.
Nel territorio operano due categorie di soggetti. Le aziende agricole svolgono interventi piccoli e flessibili, adatti a superfici limitate e cantieri semplici, spesso nei periodi di minor lavoro agricolo. Le imprese forestali, invece, affrontano gli interventi più complessi: grandi volumi, pendenze elevate, aree difficili da raggiungere, cantieri che richiedono macchinari specializzati e personale formato.
I soci possono intervenire sui propri terreni per autoconsumo senza passare dalla Commissione, ma se desiderano ricevere incarichi operativi vengono valutati come qualsiasi altro soggetto.
Le aziende già attive continuano a collaborare con l’ASFO, mentre le nuove candidature vengono esaminate dalla Commissione e, se idonee, possono essere coinvolte nei cantieri futuri.
In questo modo la governance dell’ASFO tiene insieme competenze tecniche, conoscenza del territorio e una visione condivisa: un sistema che non sceglie solo “chi lavora”, ma costruisce una filiera affidabile, responsabile e radicata nella comunità.