I boschi della Valle del Lanza: una storia che continua solo se ce ne prendiamo cura
Nella Valle del Lanza i boschi non sono solo uno sfondo: sono la trama viva che tiene insieme pendii, sentieri, antiche selve castanili e il corso del torrente che attraversa tre confini. Negli ultimi decenni la foresta è cresciuta, avanzando dove un tempo c’erano prati, campi, attività agricole. Ma questa crescita, se non accompagnata, porta con sé nuove fragilità: terreni abbandonati, proprietà piccole e disperse, boschi che invecchiano senza essere seguiti, più esposti agli eventi climatici estremi.
Prendersi cura dei boschi significa restituire equilibrio a questo paesaggio. Significa mantenere aperti i varchi della luce, garantire accessibilità, prevenire rischi, permettere alla biodiversità di prosperare. Significa riconoscere che un bosco sano non nasce da solo: ha bisogno di mani, di sguardi, di una comunità che lo consideri parte della propria identità.
Nella Valle del Lanza, dove ogni versante racconta una storia di confine e di passaggi, la cura del bosco è un gesto che guarda lontano. È un modo per proteggere il territorio, per renderlo più resiliente, per lasciare alle generazioni future un paesaggio capace di continuare a vivere, trasformarsi e resistere.